M.

Non so a quanti insegnanti italiani di scuola primaria e media sia capitato di insegnare a leggere e scrivere a una ragazzina di 11 anni.  A me è successo e, quando lo racconto, sembra ancora incredibile.

M. ha 12 anni e fino a poco più di un anno fa era analfabeta. Non era mai entrata in una scuola, forse non aveva mai nemmeno fatto un disegno. Non era mai stata seduta a lungo in un banco e non sapeva che cosa significasse avere cura del materiale scolastico.

M. non è una bambina di 6 anni che impara con i compagni a leggere e a scrivere. Non è un adulta che impara a leggere e a scrivere. M. deve imparare a leggere e a scrivere in una lingua diversa dalla sua lingua madre, in cui probabilmente non leggerà e scriverà mai. M. inoltre è portatrice di un immenso bagaglio culturale, quello di una lingua speciale che si parla ma non si scrive.

Ho cercato in rete materiale specifico per un caso come il suo, ma non ho trovato nulla. Poi, con le maestre che l’hanno seguita e aiutata insieme a me, ho realizzato che M. non era un caso ma una splendida ragazzina dalla pelle scura, dagli occhi profondi, desiderosa di scoprire ma anche di essere se stessa fino in fondo, di essere compresa e accolta, di vedere valorizzata la sua esperienza di vita e la sua cultura.

Oggi M. sa leggere e scrivere, sa fare le operazioni di base, si orienta a scuola con regole e orari, desidera fortemente degli amici con cui condividere le più banali esperienze da preadolescenti.

Oggi M. impara l’italiano e io il romanì.

rom-sinti

Per approfondire il tema delle popolazioni Rom e Sinti in Europa, che tanto mi sta a cuore, vi invito a visitare queste pagine:

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *