Le indicazioni nazionali e la storia

Ritengo le Indicazioni nazionali per il curricolo un ottimo strumento di lavoro, portatore di innovazione e di un diverso punto di vista sulla formazione dei nostri alunni e delle nostre alunne. Le ho lette e studiate quando sono uscite, tre anni fa ormai, e continuo a ragionarci perché penso che contengano indicazioni davvero utili per lavorare sulle competenze. Oggi, mettendo un po’ di ordine tra i miei materiali e cercando di programmare per le due classi seconde che mi aspettano la settimana prossima, mi sono soffermata sui “Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado” in Storia.

Riporto il testo completo.

L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali. Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio. Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni.

Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.

Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati.”

Altro? Praticamente sono pronti per accedere all’Università… e forse anche oltre.

Questa formulazione è certo una tensione verso una sorta di “livello ideale” ma in qualche modo ci dà la misura dell’eccesso di aspettative a cui i ragazzini sono sottoposti, nella scuola e fuori dalla scuola. Devono essere degli storici, dgli italianisti, dei geografi, dei matematici… e poi ovviamente dei campioni sportivi, dei musicisti…

Forse questo eccesso è una delle cause della grande fatica che gli insegnanti fanno quotdianamente per raggiungere i loro alunni, che sono giò stanchi ancora prima di cominciare.

 

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